sabato 20 gennaio 2018

I sondaggi e la ggente

Oggi il Corriere della Sera pubblica i dati di un sondaggio Ipsos sul gradimento dei leader politici. Al di là delle percentuali incassate da ciascuno è interessante leggere, in caratteri piccoli in basso, i dati del campione esaminato. L'istituto di Pagnoncelli ha contattato 10.991 persone. Di queste solo 998 sono state disponibili a rispondere alle domande. In percentuale rappresentano il 9.1 per cento degli interpellati. Quindi il 90.9 si è rifiutato di condividere la propria opinione.
Tecnicamente il sondaggio non fa una piega, qualunque statistico lo giudicherebbe corretto e affidabile. Resta il fatto che quello che pensa davvero la ggente non lo sapremo mai.

Ingroia e la mossa del cavallo, ecco il simbolo

Antonio Ingroia ha depositato stamattina al Viminale il simbolo della sua Lista del Popolo. Un uomo che guarda indietro su un cavallo bianco, con alle spalle un arco tricolore.
Il commento di Ingroia: “Nel contrassegno c’è il cavallo, che vuole rappresentare la mossa del cavallo con cui vogliamo scompaginare il quadro politico attuale nel segno della Costituzione. Chiamiamo alle urne il popolo del NO, che ha vinto il referendum del 4 dicembre 2016, quel popolo che non ha fiducia nei partiti ma si riconosce nella Carta costituzionale e vuole che sia finalmente integralmente attuata”.
In campagna elettorale ogni scherzo vale.


mercoledì 17 gennaio 2018

#annullatetutto

Candidati illustri segati senza motivazione, ignari militanti inseriti nelle liste a loro insaputa, votazioni complicate da pesanti difficoltà tecniche (ma non erano gli esperti del web?) e senza verifiche di terzi. Le parlamentarie 2018 del M5S faranno storia. Basta prendere un sacchetto di popcorn e seguire su Twitter l'hashtag #annullatetutto, il divertimento è assicurato.
Al di là dell'ironia, in questo caso davvero troppo facile, il dato politico è chiaro e allarmante. Il Movimento 5 Stelle conferma la sua struttura verticistica, forse meglio dire autoritaria. Altro che movimento: le decisioni sono prese a livello apicale, senza dibattito né confronto. A volte vengono annunciate a posteriori al popolo, altre volte no, come in questo caso per le esclusioni dei candidati.
Il M5S applica alla politica del XXI secolo la concezione leninista del centralismo democratico. Pochi, pochissimi decidono per il bene di tutti. Auguri a chi li voterà.


martedì 16 gennaio 2018

La mappa della povertà in Europa

Secondo i dati Eurostat la povertà in Europa è in aumento. Il raffronto 2008-2016 mostra 806mila persone in più a rischio di povertà ed esclusione sociale. Nelle singole nazioni le cose vanno malissimo in Grecia, con il +7.5% di popolazione sotto la soglia di povertà. Segue - sigh - l'Italia, con un +4.4, alla pari con Cipro. Poi, inaspettato, il Lussemburgo con un incremento del 4.2 e la Spagna con 4.1. Sul fronte opposto i miglioramenti più rilevanti sono della Polonia (-8.6), della Lettonia (-5.7) e della Romania (-5.4).
In termini assoluti nel 2016 l'Italia ha un tasso di povertà del 29.9%, il quinto peggiore d'Europa.


lunedì 15 gennaio 2018

Dolores O'Riordan, 1971-2018

Non ho mai avuto una passione per Cranberries, ma morire a 46 anni non dovrebbe succedere a nessuno. Dolores O'Riordan da anni aveva problemi seri, inclusa una diagnosi di bipolarismo. Più che un coccodrillo, questo è un rispettoso saluto.


Alla fine c'è arrivato anche Marchionne

Poco più di tre mesi fa Sergio Marchionne definina le auto elettriche "un'arma a doppio taglio" dichiarandosi scettico sul loro futuro, al limite del sarcasmo. Oggi, in una intervista rilasciata a Bloomberg in occasione del salone di Detroit, profetizza che entro il 2025, quindi in termini di previsioni industriali praticamente dopodomani, almeno metà dei veicoli sara alimentata totalmente o parzialmente da un motore elettrico.

"Vedi? Lassù c'è D'Alema"