lunedì 24 luglio 2017

Fammi un logo, ti regalo un tablet

Il comune di Trieste lo scorso febbraio aveva lanciato "Inventotrieste", un concorso (anzi un contest, come recita il bando) per "il logo identificativo della città da usare nei contesti di promozione turistica". Il premio per il vincitore era quantificato in "un tablet" non meglio specificato (oggi sono in commercio tablet anche sotto i 100 Euro).
Logicamente i grafici professionisti hanno disertato il bando, che non ha avuto grande seguito malgrado sia stato anche prorogato di un mese. Alla fine le proposte di logo presentate sono state 61, quelle di uno slogan 55, i videoclip promo solo 18. Tra queste molte sono imbarazzanti. Sono tutte visibili sul sito Inventotrieste. Circa 130 proposte sono state scartate dall'organizzazione perche ritenute provocatorie.
Nel frattempo su Facebook è stato aperto il gruppo Proposte rifiutate da Invento Trieste che ha superato i 2300 iscritti. Sulla pagina sono stati presentati 700 loghi "alternativi", la maggior parte ironici.
La giuria del concorso ufficiale era composta da tre dipendenti comunali e presieduta da un consulente del comune di Trieste in materia di turismo. Dopo quasi due mesi e mezzo dalla scadenza, sabato scorso si è svolta la premiazione, che ha decretato vincitore il trestino Daniel "Dada" Zotti con il logo qui sotto. Una torre, che non assomiglia ad alcun manufatto triestino, con a fianco la skylyne di tre montagne che i triestini identificano nel Triglav, il tricorno della Slovenia. Sotto c'è lo slogan
“We are inTRIESTEing!”.


Daniel Zotti si aggiudica il contest...

Stonic?

Il nuovo SUV della KIA si chiama Stonic. La marca coreana continua con ferrea determinazione a battezzare i suoi modelli con nomi terribili (Picanto, Cee'd, Carens, Niro, Sorento, Venga...).

domenica 23 luglio 2017

PD: è arrivato un dipartimento carico di...

La nuova segreteria del PD, presieduta da Matteo Renzi, ha approvato le nomine per i dipartimenti tematici. Secondo la proposta fatta da Renzi in Direzione Nazionale lo scorso 30 maggio avrebbero dovuto essere 25, ma sono diventati 40. Eppure molti temi non sono presenti e altri sovrarappresentati.
La lacuna più grave, come sbandiera da ore Dario Ballini, è un dipartimento per i diritti civili. Ma ci sono altri temi cruciali che sembrano trascurati. Pina Picierno si occuperà di Fondi Europei, ma nessuno si occuperà di Europa. E l'Europa, in tempi di Brexit e confini chiusi, non è certo un argomento legato solo ai finanziamenti comunitari. C'è chi si occupa di ambiente, chi si occupa di energia, ma nessuno che si occupi dei cambiamenti climatici e dell'attuazione dell'accordo di Parigi. Un dipartimento affidato a Simona Bonafè si occupa di Economia Circolare, ma non c'è nulla sul tema più trasversale dello Sviluppo Sostenibile. C'è un dipartimento sul Mezzogiorno ma non uno sul Mediterraneo, dove l'Italia deve essere protagonista. Niente su coste, porti, mare e Blue Economy.
Le politiche urbane sono spacchettate in tre dipartimenti: urbanistica, città metropolitane e rigenerazione urbana. Sicuri che sia la scelta giusta? C'è un dipartimento per le piccole e medie imprese, ma nulla che si occupi delle partite IVA, ovvero professionisti, artigiani e commercianti. Si pensa anche al partito, con un dipartimento sui circoli, uno sul "partito aperto" e uno sulle Feste dell'Unità. Ma non si pensa al territorio, con l'assenza dei temi del dissesto idrogeologico e della resilienza. Si dedica un dipartimento (sacrosanto) alla ricostruzione del terremoto, ma si trascura il tema della prevenzione del rischio.
Sul fronte agitatissimo degli enti locali c'è un generico dipartimento "pubblica amministrazione" che sembra poco per argomenti bollenti come il federalismo, la questione irrisolta delle province rimaste in costituzione ma senza risorse, la sussidiarietà, il ruolo dei comuni.
Matteo Renzi ne aveva annunciati 25 e sono diventati quaranta. Sono tanti. Non tutti azzeccati.

mercoledì 19 luglio 2017

8.5% in più di migranti dall'Africa rispetto al 2016. Invasione?

Secondo i dati di UNHCR i migranti arrivati in Italia nei primi sei mesi del 2017 sono stati 83.800. Nei primi sei mesi del 2016 erano stati 77.200. L'incremento rispetto allo scorso anno è dell'otto e mezzo per cento. Non esattamente un'invasione. In ogni caso nulla a che vedere con il grande esodo dalla Turchia dell'autunno 2015, quando nel solo mese di ottobre 211.700 migranti raggiunsero la Grecia, quasi tutti profughi siriani e iracheni. Il grafico è di Statista.

venerdì 14 luglio 2017

Song of the Day


Kevin Morby è di New York e una volta era il bassista di un gruppo chiamato Woods. I Woods fanno musica sul genere noise-folk, che sembra un ossimoro ma ha un suo senso. Lasciata la band, Morby (29) ha intrapreso una carriera solista con quattro album pubbblicati nel giro di quattro anni. L'ultimo, City Music, è uscito un mese fa e questa è la canzone che gli dà il titolo. Il video è di Cristopher Good.
Kevin Morby è un cantautore, a metà tra il primo Bob Dylan e Lou Reed. Poesia e minimalismo, amore per i dettagli, armonie interessanti.


Nuovo record spagnolo a Montoro, Andalusia: 47.3°C



Anche in Spagna fa molto caldo. Ieri a Montoro nuovo record nazionale con 47.3°C. Il precedente risale al 1994 a Murcia con 47.2°C. 46.9 a Cordobs, 40.2 a Madrid.

sabato 8 luglio 2017

Foto del Giorno 170708 #684

Metro, Atene

In Europa fa davvero caldo, e continuerà così


L'estate 2017 sull'Europa e sul bacino del Mediterraneo è davvero calda. Lo confermano i dati di Copernicus, il servizio dati climatici europeo. Dopo avere colpito la penisola iberica nei giorni scorsi l'ondata di calore si è spostata sull'Europa centrale e poi sui Balcani (45,8°C ad Atene domenica scorsa, 53,7°C ad Awhaz, Iran). Per la prossima settimana sono previste temperature fino a 3°C sopra la media stagionale nell'area tra Italia, Balcani, Caucaso e Medio Oriente.

Anche in Russia i fenomeni anomali di giugno sono stati notevoli: Mosca ha visto il giugno più freddo degli ultimi 14 anni, mentre in Siberia si sono registrate temperature oltre i trenta gradi, con i record di Solovievsk in Zabaikalsky Krai 39,4°, Ulan-Ude in Buryatia 38,9°, Karam nel nord Irkutsk Oblast 38,5°.

giovedì 6 luglio 2017

Il Polo Nord si scioglierà entro il 2040

Secondo le stime scientifiche più recenti il Polo Nord non avrà più ghiaccio estivo entro il 2040, trenta anni prima di quanto previsto in precedenza. Negli ultimi 30 anni la superficie ghiacciata del Polo Nord si è ridotta della metà, mentre il volume è calato del 75 per cento.

mercoledì 5 luglio 2017

Foto del Giorno 170705 #682

Relitti, Atene

Europa e Giappone domani firmano nuovi trattati

Maggiore cooperazione su cybercrime, gestione dei disastri, clima ed energia. Ma soprattutto un accordo di libero scambio che riguarda il 99 pr cento delle transazioni commerciali tra Unione Europea e Giappone. Una risposta al protezionismo dell'America di Trump, che non a caso viene siglato alla vigilia del G20 di Amburgo.
L'Europa sembra soddisfatta, in particolare per l'eliminazione quasi totale dei dazi nelle esportazioni dell'agroalimentare. Sul fronte opposto il Giappone guadagna un phasing out dei dazi sulle automobili. L'accordo sarà sottoscritto domani dal premier giapponese Shinzo Abe e dai leader europei.
Nella foto il Commissario Europeo Cecilia Malmström e il ministro degli esteri giapponese Fumio Kishida dipingono gli occhi di due bambole giapponesi per simboleggiare l'accordo.

https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/euobs-media/d5288e95c072b122f78db71e977ea6ec.jpg

Le auto elettriche sono oltre due milioni

Secondo i dati dell'Agenzia Internazionale dell'Energia nel 2016 erano in circolazione più di due milioni di auto elettriche. La soglia di un milione era stata superata solo nel 2015.

EV stock animated chart

martedì 4 luglio 2017

Comunità resilienti anche per l'accoglienza

Mentre l'Europa continua a non dare risposte e l'Austria schiera i blindati al Brennero, qualcuno prova ad affrontare concretamente il tema dell'accoglienza dei migranti. Oggi a Vienna (eh sì, proprio a Vienna) l'OSCE organizza una giornata sul tema Incrementare la resilienza delle comunità locali alla presenza dei migranti